newsletter n°2 – dicembre 2011

Ciao a tutti,
spero che abbiate potuto passare nella gioia questi giorni di festa, circondati dalle persone a cui tenete di più. Nel raggiungervi con questo secondo numero della mia newsletter auguro a voi e alle vostre famiglie che il 2012 possa essere per tutti un anno di soddisfazioni, di serenità e di pace e di crescita anche per la nostra Comunità.

In queste settimane dovreste aver ricevuto un fascicolo, che è stato distribuito a tutte le famiglie della Valle, dove sono riassunte le tappe più importanti di questo primo anno in Comunità di Valle che abbiamo ripercorso durante la serata di premiazione dei vincitori del concorso di idee per il logo della Comunità di Valle, il 2 dicembre.

Cosa è successo in Comunità di Valle
Dicembre è stato un mese intenso. Il servizio autonomie locali della Provincia ha confermato il finanziamento del progetto LINK presentato dalla Comunità nell’ambito del bando Comunità attiva, sostenibile e sicura. La Giunta ha inoltre nominato i componenti della Commissione di Pianificazione Territoriale. Nell’ultima Assemblea, il 29 dicembre è stato approvato il bilancio di previsione per il 2012, un primo piano di riparto dell’ex comprensorio C5 e alcune importanti convenzioni tra le quattro Comunità dell’ ex C5. Sono stati inoltre approvati una convenzione per la gestione associata del servizio di polizia municipale tra la Comunità e i comuni di Calavino, Lasino e Padergnone e l’atto di indirizzo per avviare il processo di Pianificazione Territoriale, contentente le linee guida per la costituzione del tavolo di contronto.

Appuntamenti ed opportunità
Giovedì 12 gennaio 2012 a Vezzano, presso la sede della Comunità di Valle alle ore 20:30 si terrà l’incontro “le politiche per il benessere familiare” sugli strumenti e gli interventi messi in campo da Provincia e Comunità di Valle a sostegno delle famiglie
domenica 15 gennaio 2012 a Vezzano, presso il Teatro della Valle dei Laghi si terrà la giornata del migrante, organizzata dalla collaborazione tra la Comunità Murialdo e alcune associazioni del territorio

Le mie attività in questo mese.
Con la conferma del contributo provinciale sul progetto LINK, abbiamo iniziato a programmare gli interventi di educazione alla legalità previsti per il 2012 e che verranno realizzati in collaborazione con il Piano Giovani di Zona e il coordinamento del Trentino Alto Adige di Libera associazioni, nomi e numeri contro le mafie. Una prima parte rivolta agli amministratori locali è già cominciata con un incontro sulla mafiosizzazione del territorio e continuerà in gennaio con l’incontro con Pierpaolo Romani, coordinatore nazionale di Avviso Pubblico. Nella seconda parte è previsto un campo di lavoro per i giovani della Valle su un terreno confiscato alla criminalità organizzata e alcuni incontri pubblici per la popolazione. Abbiamo inoltre cercato di coinvolgere altre realtà nella Campagna l’Italia sono anch’io e saremo presenti con i moduli per la raccolta delle firme a sostegno dei due disegni di legge sul diritto di cittadinanza anche durante la giornata del migrante.

Per metterti in contatto con me, se hai domande, vuoi un confronto rispetto ad un tema particolare, hai un suggerimento o una segnalazione, scrivimi una email.
Grazie per l’attenzione e… ancora una volta felice 2012 a tutti! Un saluto. luca!

newsletter n°1 – novembre 2011

Ciao a tutti,

questo è il primo numero di una newsletter di aggiornamento sulla Comunità di Valle che cercherò di far uscire a cadenza mensile. Ho deciso di iniziare in via sperimentale, per un periodo di sei mesi, per capire se può essere una iniziativa interessante e se può essere uno strumento utile per aumentare l’informazione sulle iniziative proposte dalla Comunità della Valle dei Laghi ed anche per cercare un confronto con chi è interessato.Ho pensato di suddividerla in tre parti: la prima è dedicata alle novità dalla Comunità di Valle, la seconda contiene segnalazioni di alcuni appuntamenti interessanti in Valle dei Laghi e non solo e la terza riassume in breve su quali fronti mi sono impegnato in questo mese.Scrivetemi se avete suggerimenti, critiche o segnalazioni.

Dalla Comunità di Valle

A fine ottobre è stato presentato l’abstract del Piano Sociale di Comunità, in cui sono stati mappati bisogni e servizi presenti sul territorio. Questo primo documento dell’iter di pianificazione è stato elaborato dal tavolo di lavoro del sociale in cui sono rappresentati, amministratori, professionisti e rappresentanti del mondo del volontariato. Sempre a fine ottobre è stato siglato un accordo di programma con la Provincia Autonoma di Trento per la valorizzazione dei laghi che servirà per finanziare alcuni grossi progetti sulla creazione di passeggiate attorno ai laghi, sulla balneabilità del lago di Cavedine e di S. Massenza, su un progetto d progettazione partecipata sul biodigestore. Lunedì 28 novembre inizierà inoltre “orienta lavoro” un corso di formazione per neolaureati e neodiplomati, organizzato in collaborazione con la Cassa Rurale della Valle dei Laghi.

Appuntamenti e opportunità

Lunedì 28 novembre si terrà a Padergnone in sala consigliare, alle ore 18:00 la riunione dell’Assemblea della Comunità della Valle dei Laghi. All’ordine del giorno una mozione del gruppo di minoranza sulla nuova sede, la ratifica di una variazione di bilancio e una modifica della composizione del tavolo sociale.

mercoledì 30 novembre si terrà a Trento al caffè Bookique (via torre d’augusto 29) alle ore 20:30, Punto Europa organizza una tavola rotonda sulle pari opportunità dal titolo “la politica è (anche) donna. E l’Italia?” con Liisa Liimatainen, una giornalista finlandese, Alessia Donà, ricercatrice dell’Università di Trento e Marta Romagnoli, del Corriere del Trentino.

Venerdì 2 dicembre si terrà a Vezzano al Teatro di Valle, alle 20:30 una serata per la premiazione del concorso di idee per il logo della Comunità di Valle e per la presentazione delle tappe più importanti di questo primo anno di attività.

In questo mese

Sul fronte di Piano Giovani nel tavolo di lavoro abbiamo visionato e discusso le idee progettuali presentate per il piano 2012. Nelle prossime settimane procederemo con la valutazione dei progetti. Insieme al circolo PD e ad alcune altre realtà del territorio, stiamo organizzando anche in Valle dei Laghi alcuni eventi nell’ambito della campagna sui diritti di cittadinanza “l’Italia sono anch’io”, una raccolta firme a sostegno di due disegni di legge di iniziativa popolare per estendere il diritto di voto agli immigrati per le elezioni amministrative e per semplificare le norme per l’ottenimento della cittadinanza italiana alle seconde generazioni.

Per metterti in contatto con me, se hai domande, vuoi un confronto rispetto ad un tema particolare, hai un suggerimento o una segnalazione, scrivimi una email.

Grazie per l’attenzione e… a presto! luca!

UN 21 MARZO DI LEGALITA’

 

21 marzo 2011 – Ricordare le vittime di mafia non deve essere solo un modo per onorarne la memoria, ma è prima di tutto un modo per rinnovare l’impegno per un’Italia migliore.

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Quanti di voi riescono a dare un nome al volto sorridente dell’uomo nella foto qui a fianco? .

È strano come in Italia ci siano episodi di cronaca nera che sono destinati ad occupare le prime pagine dei giornali per mesi (o addirittura anni in qualche caso) e casi che finiscono nel dimenticatoio nel giro di pochi giorni.

Da un lato omicidi che, per la loro morbosità, ben si adattano ai gusti di un pubblico di casalinghe curiose ed annoiate. Dall’altra omicidi dai contorni meno chiari, difficili da raccontare ad un pubblico che si riesce a manipolare e distrarre con facilità. Omicidi di cui pochi vogliono sentir parlare.

Quelli di mafia sono omicidi scomodi per il mondo dell’informazione, perché chiamano a sedere sul banco degli imputati non solo i mandanti e gli esecutori, ma anche quella parte della società civile che, con la propria indifferenza, non ha voluto proteggere e sostenere l’impegno di coloro che si sono battuti contro la criminalità organizzata.

Uomini e donne come Angelo Vassallo, Francesco Fortugno, Ilaria Alpi, Mauro Rostagno, Mario Francese, Lollò Cartisano, per citare alcuni dei nomi che ogni anno vengono letti ogni 21 marzo dagli attivisti di Libera, in occasione della giornata della memoria e dell’impegno per le vittime della mafia.

Ricordare e ripetere questa lunga lista di nomi di vittime della criminalità organizzata non è solo un gesto di rispetto nei confronti della loro memoria, ma anche e soprattutto un modo per rinnovare anche in loro nome l’impegno per costruire una società più giusta.Erano imprenditori che si sono rifiutati di pagare il pizzo, giornalisti impegnati nella denuncia delle collusioni tra la classe dirigente e criminalità organizzata, magistrati e poliziotti che lottavano giorno dopo giorno per affermare la legalità, politici che cercavano di portare la trasparenza nei palazzi del potere.

Nessuno di loro ha scelto di morire: erano persone che amavano la vita e che proprio perché amavano il loro paese non accettavano di scendere a compromessi, consapevoli dei rischi che correvano.

È a loro che deve essere dedicato l’impegno della società, della politica, di ciascuno di noi per costruire un’Italia migliore.

WELFARE: VERSO LA COMUNITA’ CHE HA CURA DI SE’

Mettere al centro dell’intervento assistenziale non tanto l’erogazione di un servizio, quanto piuttosto la ricerca di una risposta ai bisogni della persona. Questa è la direzione in cui vanno gli interventi legislativi degli ultimi anni in materia di sanità e sociale, descritti dal consigliere provinciale Mattia Civico in una serata di approfondimento a Padergnone.

Alla base di questo lungimirante disegno politico c’è l’obiettivo di garantire un benessere in senso ampio che si ispiri a quella bellissima definizione di salute, intesa come uno “stato di completo benessere psichico, fisico e sociale”, inserita nello statuto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, già nel 1948.

Quindi un’idea di salute unica, ma con tre dimensioni, che va oltre la semplice assenza di malattia e che mette al centro la persona con i bisogni che manifesta dal punto di vista psichico, fisico e sociale.

Promuovere e garantire il benessere come dirittio, significa quindi trovare risposte a bisogni di tipo complesso che da un lato gli operatori sanitari non sono preparati ad affrontare, ma che neppure il sociale riesce a gestire da solo.

Bisogni complessi che chiamano a raccolta le risorse messe in campo da una comunità responsabile e solidale, e che richiedono la collaborazione tra professionalità e competenze diverse tra loro nel progettare un intervento integrato di assistenza e cura alla persona.

Due i passi fondamentali, fatti sinora dal Consiglio Provinciale in questa direzione: l’approvazione dela legge provinciale sulle politiche sociali (l.p.13/2007) e di quella sulla tutela della salute (l.p. 16/2010).

Queste due leggi, che hanno modificato in maniera incisiva il quadro normativo in materia di welfare, hanno attribuito un ruolo centrale nella scelte e nella programmazione proprio alle Comunità di Valle, che sono ora chiamate ad esercitare con responsabilità questa delicata competenza.

Molti sono gli strumenti messi in campo dal legislatore a questo scopo.

Il Piano Sociale di Comunità è un documento di programma, che dovrà essere predisposto in ciascuna comunità, sulla base di linee guida che garantiscano i livelli minimi fissati dall’amministrazione provinciale. Questo documento dovrà essere frutto di un processo di progettazione partecipata e verrà elaborato da un apposito tavolo di lavoro in cui amministratori, professionisti e operatori del sociale saranno chiamati a confrontarsi per individuare le strategie migliori per integrare i servizi di assistenza sanitaria e socio assistenziale, tenendo conto delle caratteristiche, delle esigenze e delle esperienze già attive sul territorio.

Il Punto di Accesso Unico rappresenta invece un cambiamento radicale nel modo di concepire l’assistenza alla persona e dovrà essere isitutito in ogni comunità. Sarà formato da un’equipe multidisciplinare (composta da sanitari, professionisti del sociale, ma anche figure nuove come psicologi di comunità) e avrà il compito di fornire risposte concrete e adeguate a bisogni che per la loro complessità richiedono un’approccio integrato tra le varie professionalità dell’assistenza.

Nonostante le criticità siano numerose, a partire dalla gestione della difficile fase di transizione, questo disegno politico appare come un tentativo innovativo di affrontare con responsabilità le sfide che una società complessa pone. Al di là della bellezza di principi come “solidarietà”, “benessere” e “persona”, a cui quest’idea si ispira, la lungimiranza di questo modello sta soprattutto nella sua capacità di mettere al centro e valorizzare la responsabilità del territorio, per creare davvero una comunità che sappia aver cura di sé.