“RESTIAMO UMANI” – ciao Vik

15 aprile 2011 – viene ritrovato il corpo  di Vittorio Arrigoni, attivista dell’ISM impegnato da anni nella denuncia delle violazioni dei diritti umani a Gaza nei confronti dei civili a Gaza.

***

Quando ho letto la notizia del rapimento di Vittorio Arrigoni ricordo di essere rimasto più stupito che preoccupato per la sua sorte. Stupito perché non mi aspettavo che rapissero proprio un cooperante così popolare tra la popolazione civile a Gaza. Di sicuro non mi sarei mai aspettato un epilogo così drammatico.

Non ho mai avuto l’occasione di conoscere Vittorio Arrigoni di persona, ma seguivo ormai da anni (dall’epoca dell’operazione piombo fuso) il suo impegno nella denuncia della sistematica e quotidiana violazione dei diritti umani dei civili palestinesi da parte dell’esercito israeliano a Gaza.

Per me e per tutti gli altri lettori del suo blog, guerrilla radio, Vittorio Arrigoni è stato in questi anni una fonte di informazione importante, di prima mano per capire i problemi quotidiani del popolo palestinese. Attraverso testimonianze e immagini (spesso anche shockanti) Vittorio Arrigoni aveva trattato con grande impegno temi complessi come  quello dell’utilizzo di armi illegali da parte dell’esercito israeliano o come le quotidiane violenze nei confronti di agricoltori e pescatori palestinesi. Anche su questo blog avevo ospitato in più occasioni articoli che mi sembravano particolarmente signficativi (li potete trovare raccolti a questo link www.lucabassetti.eu/wp/tag/vittorio-arrigoni-guerrilla-radio/).

Mi mancheranno i suoi scritti, il suo stile diretto e immediato, ma il suo impegno e il suo lavoro non andranno perduti, la sua testimonianza, anche attraverso la sua fine sono servite e serviranno per tenera alta l’attenzione sul tema dei diritti umani. L’idealismo non è morto con lui… continua attraverso tutti quelli (e sono tanti) che come me hanno fatto proprio il suo appello a “restare umani”. Non ti dimenticheremo mai. Ciao Vik!

UN 21 MARZO DI LEGALITA’

 

21 marzo 2011 – Ricordare le vittime di mafia non deve essere solo un modo per onorarne la memoria, ma è prima di tutto un modo per rinnovare l’impegno per un’Italia migliore.

***

Quanti di voi riescono a dare un nome al volto sorridente dell’uomo nella foto qui a fianco? .

È strano come in Italia ci siano episodi di cronaca nera che sono destinati ad occupare le prime pagine dei giornali per mesi (o addirittura anni in qualche caso) e casi che finiscono nel dimenticatoio nel giro di pochi giorni.

Da un lato omicidi che, per la loro morbosità, ben si adattano ai gusti di un pubblico di casalinghe curiose ed annoiate. Dall’altra omicidi dai contorni meno chiari, difficili da raccontare ad un pubblico che si riesce a manipolare e distrarre con facilità. Omicidi di cui pochi vogliono sentir parlare.

Quelli di mafia sono omicidi scomodi per il mondo dell’informazione, perché chiamano a sedere sul banco degli imputati non solo i mandanti e gli esecutori, ma anche quella parte della società civile che, con la propria indifferenza, non ha voluto proteggere e sostenere l’impegno di coloro che si sono battuti contro la criminalità organizzata.

Uomini e donne come Angelo Vassallo, Francesco Fortugno, Ilaria Alpi, Mauro Rostagno, Mario Francese, Lollò Cartisano, per citare alcuni dei nomi che ogni anno vengono letti ogni 21 marzo dagli attivisti di Libera, in occasione della giornata della memoria e dell’impegno per le vittime della mafia.

Ricordare e ripetere questa lunga lista di nomi di vittime della criminalità organizzata non è solo un gesto di rispetto nei confronti della loro memoria, ma anche e soprattutto un modo per rinnovare anche in loro nome l’impegno per costruire una società più giusta.Erano imprenditori che si sono rifiutati di pagare il pizzo, giornalisti impegnati nella denuncia delle collusioni tra la classe dirigente e criminalità organizzata, magistrati e poliziotti che lottavano giorno dopo giorno per affermare la legalità, politici che cercavano di portare la trasparenza nei palazzi del potere.

Nessuno di loro ha scelto di morire: erano persone che amavano la vita e che proprio perché amavano il loro paese non accettavano di scendere a compromessi, consapevoli dei rischi che correvano.

È a loro che deve essere dedicato l’impegno della società, della politica, di ciascuno di noi per costruire un’Italia migliore.

Giornata mondiale per la lotta all’AIDS

1 dicembre 2010 – Non basta un fiocco rosso per sconfiggere l’AIDS. La lotta all’AIDS ha bisogno di un’impegno coertente e concreto, giorno per giorno. Da parte di tutti!

***

Non basta un fiocco rosso per sconfiggere l’AIDS. Non basta neppure una giornata mondiale di sensibilizzazione. Non bastano le false speranze alimentate da notizie, diffuse in maniera irresponsabile e superficiale,  che travisano i fatti e annunciano risultati che la ricerca non ha mai ottenuto.

Non bastano neppure le promesse fatte – e non mantenute – dal Governo Italiano (tra l’altro anche un anno fa a l’Aquila, al G8). E’ una vergogna planetaria che l”Italia abbia accumulato negli ultimi due anni un debito nei confronti del Fondo Mondiale per la lotta all’AIDS di oltre 290milioni di dollari. Queste risorse sarebbero servite non solo per la ricerca di una cura o meglio ancora di un vaccino, ma anche per la prevenzione!

Non bastanole timide e tardive aperture di Ratzinger sull’utilizzo del preservativo, che ad oggi è uno dei pochi metodi efficaci per prevenire non solo HIV, ma anche altre malattie sessualmente trasmissibili, molto meno conosciute, ma non per questo meno pericolose.

Ma non basta neppure pubblicare un fiocco rosso sul proprio profilo di facebook oggi. Quello che serve è la coerenza e la responsabilità dei singoli nel proteggersi per ridurre giorno per giorno i contagi che in Italia sono 4000 all’anno (quasi 11 al giorno!), perché nessuno può permettersi il lusso di considerare HIV un pericolo lontano.

La lotta all’AIDS ha bisogno di un’impegno coertente e concreto, giorno per giorno. Da parte di tutti!

GRAZIE A TUTTI! – ELEZIONI 2010

24 ottobre 2010 – Un sincero GRAZIE a tutti voi per il sostegno, per la stima e per la fiducia … Adesso al lavoro!

***

Voglio davvero esprimere tutta la mia gratitudine non solo verso tutti coloro che domenica hanno riposto in me la loro fiducia, ma anche verso molte altre persone, senza le quali non sarei arrivato ad un risultato come questo.

Il primo grazie sincero va a Luca Sommadossi per aver creduto in me e per avermi proposto di sostenerlo in questa nuova esperienza. A questo grazie voglio anche aggiungere il mio augurio di buon lavoro per la Presidenza. Pur nella convinzione che sarà un’esperienza impegnativa e non priva di difficoltà, sono sicuro che con la sua competenza e le sue qualità, riuscirà a fare un ottimo lavoro.

Il secondo grazie, altrettanto sentito va a quanti mi hanno incoraggiato ad accettare questa sfida. Non voglio nominarli perché  rischierei di dimenticare qualcuno, ma sono certo che loro sentiranno questo grazie come “proprio”. Spero davvero di poter contare sempre nella vita sul vostro sostegno e sulla vostra vicinanza, perché mi sono state e mi saranno sempre preziose, anche e soprattutto nei momenti difficili, oltre che in quelli di felicità!

Il terzo grazie va a tutti coloro che hanno condiviso e condividono con me il mio impegno per la Valle dei Laghi. Con loro in questi anni abbiamo portato avanti esperienze bellissime fatte di impegno, di crescita, ma anche di amicizia e di divertimento. E’ anche grazie a loro che sono cresciuto come persona e come cittadino. Insieme ci siamo impegnati, abbiamo messo idee ed energie senza risparmiarci e abbiamo avuto anche grandi soddisfazioni. Aver fatto tutto questo INSIEME è un valore aggiunto notevole. Spero di poter contare ancora per molti anni sulla vostra collaborazione e sulla vostra amicizia, perché ciascuno di voi, come singolo (e ancor più come gruppo!) è davvero importante per me!

Il quarto grazie va a tutti coloro che hanno condiviso con me queste settimane di campagna elettorale. Con alcuni candidati della coalizione in particolare si è stretto un legame molto forte di intesa, stime e in alcuni casi di amicizia. A loro va il mio grazie per la correttezza con cui abbiamo tutti condotto questa campagna elettorale. Abbiamo parlato di contenuti, di idee e non ci siamo abbandonati alle polemiche sterili. Grazie davvero.

Il quinto, ultimo (ma nonme non importante) grazie va infine a tutti coloro con cui mi sono confrontato in queste settimane. Sono state settimane intense e impegnative, ma ricchissime dal punto di vista umano. Questa campagna elettorale è stata per me un’occasione importante per mettermi in gioco e mettere in discussione le mie idee, il mio punto di vista. Ho avuto il piacere di ascoltare e di essere ascoltato da tante persone, con cui mi sono confrontato in maniera costruttiva. Ringrazio tutti voi per l’attenzione che mi avete dedicato, per avermi dato consigli, per esservi confrontati con me. Il confronto con voi mi è stato prezioso in queste settimane e mi sarà ancora più prezioso nel portare avanti l’impegno nell’Assemblea. Spero di poter contare nei prossimi anni non solo sulla vostra attenzione, ma anche sui vostri consigli, sui vostri suggerimenti e sulle vostre proposte. Credo che solo attraverso il confronto diretto e permanente con le persone si riesca a fare un buon lavoro per la comunità. Noi crediamo molto nella partecipazione e ci impegneremo per costruire strumenti che la valorizzino… ma contiamo su di voi!

GRAZIE DAVVERO a tutti per la fiducia, per la stima e per il sostegno. Senza di voi tutto questo non sarebbe stato possibile!

Un saluto a tutti e… “hasta la victoria. Siempre!“. A presto. ciao. luca!