LOTTA ALL’OMOFOBIA – Net Generation

LOTTA ALL’OMOFOBIA in EUROPA

IGLYO (International gay lesbian youth association) è un network europeo che coordina l’attività delle associazioni che si occupano della tematica GLBT nel mondo giovanile. È nata nel 1985 a seguito di una conferenza internazionale con lo scopo di unire le forze nella lotta all’omofobia e al razzismo e di instaurare partnership tra realtà di diversi paesi europei. (sito web www.iglyo.com)

ILGA (International lesbian & gay association) è un network internazionale di associazioni GLBT che operano in tutto il mondo per sostenere la lotta per i diritti civili. Fondato nel 1978 ha lo scopo di coordinare, attraverso conferenze e gruppi di lavoro, gli sforzi e l’impegno politico delle associazioni partner nazionali nel riconoscimento dei diritti civili nel contrasto dell’omofobia. (sito web www.ilga.org)

FRA (fundamental right agency) è un agenzia, fondata nel 2007 per promuovere, coordinare e supportare l’attuazione da parte degli stati membri della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, introdotta con il trattato di Lisbona. Coordina azioni e interventi per combattere il razzismo, la xenofobia, l’omofobia e per promuovere i diritti delle minoranze (rom, linguistiche, sessuali), collaborando con gli stati membri e con quasi 3000 associazioni sparse in tutta Europa. Ha sede a Vienna. (sito www.fra.europa.eu)

L’OMOFOBIA IN TRENTINO

Sono stati condannati ad 8 anni di carcere, il massimo della pena, i tre ragazzi appena ventenni che hanno aggredito un ragazzo gay, l’11 aprile 2010. L’aggressione non è avvenuta – come si potrebbe pensare – nella periferia di qualche grande citta, ma a Canazei, in Trentino. Il ragazzo, un cuoco inglese, è stato picchiato a sangue, ridotto in fin di vita e abbandonato nudo in mezzo alla neve, perché uno dei tre ragazzi era convinto che la vittima gli avesse fatto delle avance. Si tratta certo di un caso isolato nella nostra provincia, ma non privo di gravi precedenti, come l’omicidio di una transessuale nel 2006. Anche se i giornali glissano su questo genere di fatti di cronaca, il Trentino non può certo considerarsi esente dal problema dell’omofobia. La giustizia ha dimostrato almeno in Trentino il proprio impegno nel combattere le discriminazioni, con questa condanna esemplare, ma, secondo voi, possiamo dire che la scuola, la politica e la società civile stanno facendo la propria parte nella lotta all’omofobia in Trentino?

LA LEGGE CONTRO L’OMOFOBIA

Il 23 maggio 2011 la Camera dei Deputati ha respinto per la seconda volta un ddl presentato dall’on. Anna Paola Concia (PD) che cercava di introdurre un aggravante per i reati di violenza commessi per ragioni di omofobia. Nella relazione di minoranza, l’on. Concia ha sottolineato come questa proposta di legge fosse un tentativo di dare attuazioni ad alcune disposizioni del Trattato di Lisbona in materia di tutela delle minoranze. Questo disegno di legge era già stato bloccato in parlamento nel settembre 2009 ed era frutto di un lavoro di mediazione con il Ministero per le Pari Opportunità. Persino durante la discussione parlamentare alcuni deputati hanno posto sullo stesso livello omosessualità e pedofilia, sostenendo che questa legge avrebbe segnato una discriminazione per gli eterosessuali. Alcuni giorni prima che il ddl approdasse alla Camera, Anna Paola Concia e la sua compagna Ricarda Trautmann sono state insultate con violenza da uno sconosciuto a pochi passi dalla sede del Parlamento, nell’indifferenza dei passanti. L’ennesima conferma di quanto sia urgente per il nostro paese affrontare questi temi.

Le immagini sono tratte da “liberi di essere… liberi di amare” campagna contro l’omofobia promossa dal MOS (movimento omosessuale sardo) nel maggio 2008.

Articolo scritto per il secondo numero di Net Generation, giornalino del Gruppo Giovani di Terlago  – settembre 2011. Clicca qui per leggere gli altri articoli del servizio sulla lotta all’omofobia