PER UN SORRISO IN PIU 2015 – SABATO 17 OTTOBRE

Sabato 17 ottobre 2015 alle ore 19:00 si terrà a Monte Terlago, presso la ex Malga dei Laghi di Lamar, la sesta edizione di “per un sorriso in più”, un progetto in ricordo di Elisa Gadotti, una ragazza di Terlago morta a 23 anni nel 2010.

Il programma della serata prevede una cena di beneficenza a km 0, per gustare e scoprire, attraverso cibo, immagini, giochi e non solo, le specificità della nostra Valle. Il tema dell’evento infatti è “mangia, guarda, ama – quanta bellezza attorno a te…”, un invito ad essere consapevoli e grati di tutte quelle grandi e piccole cose che si danno per scontate e che invece è compito di tutti tutelare e valorizzare.

Elisa era una ragazza che sapeva affrontare con entusiasmo e con il sorriso ogni attività e ogni sfida; che si impegnava per gli altri attraverso il volontariato giovanile; che con la propria simpatia, ironia e testardaggine lasciava il segno nelle persone che conosceva.

“Per un sorriso in più” è un progetto che coniuga le dimensioni del ricordo, dell’informazione e della solidarietà, dando spazio e voce, in modo informale e non impegnativo, anche a temi importanti, come la prevenzione dei tumori, la qualità della vita e il volontariato.

RACCOLTA FONDI PER IL PROGETTO “ACCOGLIENZA BAMBINI IN ONCOLOGIA PEDIATRICA”

Come nel 2014, anche quest’anno, verrà proposta, a margine dell’evento, una raccolta fondi a sostegno del progetto “Accoglienza Bambini in Oncologia Pediatrica” della Lega Italiana per la Lotta ai Tumori del Trentino.

Il progetto è nato in seguito all’apertura della nuova U.O. di protonterapia dell’Ospedale di Trento, per accogliere ed aiutare i piccoli pazienti in cura presso il centro, ospitandoli all’interno di una struttura dedicata ai bambini e ai loro famigliari e offrendo percorsi di supporto psicologico.

Con l’apertura di questo nuovo appartamento, inaugurato alla fine del mese di febbraio, la LILT cerca di farsi carico dei bisogni delle famiglie dei bambini ammalati di tumore, offrendo il calore di un ambiente famigliare e accogliente per tutta la durata delle cure.

Donazioni possono essere effettuate tramite bonifico bancario sul c/c IT 07 Y 08132 35620 000040330889 intestato a Gruppo Giovani Interparrocchiale Vezzano specificando nella causale “Per un Sorriso in più”.

Tutto il ricavato verrà devoluto al progetto “Accoglienza Bambini in Oncologia Pediatrica” della Lega Italiana per la Lotta ai Tumori del Trentino.

Il progetto è promosso da un gruppo di amici di Elisa e dal Gruppo Giovani Interparrocchiale Vezzano, in collaborazione con la Lega Italiana per la Lotta ai Tumori della Valle dei Laghi, la Pro Loco di Terlago, il circolo pensionati e anziani “el fogolar” di Terlago, il Corpo Bandistico del Borgo di Vezzano e Chiara Turrini, grazie al patrocinio e al contributo del Comune di Terlago.

Info e contatti: 340 12.45.094 – [email protected]

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PER UN SORRISO IN PIU 2014 – SABATO 27 SETTEMBRE 2014

perunsorrisoinpiu_manifesto“Rendi la tua vita imprevedibilmente bella” è il tema della quinta edizione di “per un sorriso in più…”, progetto di solidarietà e informazione in ricordo di Elisa Gadotti, una ragazza di Terlago, morta a 23 anni a causa di un tumore, nel 2010.

Elisa era una persona che cercava di non perdere il sorriso di fronte agli imprevisti della vita e che metteva molta energia ed entusiasmo in ogni attività, dal volontariato al lavoro, dallo studio all’amicizia.

Insieme ad un gruppo di suoi amici è emersa la volontà già nell’ottobre 2010 di dare vita ad un progetto che andasse oltre la dimensione del ricordo per dare spazio all’informazione e alla solidarietà, collaborando con alcune realtà significative del nostro territorio.

Per il 2014 è in programma una cena-spettacolo di beneficenza e una raccolta fondi.

CENA SPETTACOLO “RENDI LA TUA VITA IMPREVEDIBILMENTE BELLA”

L’appuntamento è fissato per sabato 27 settembre 2014 a Monte Terlago presso la ex Malga dei Laghi diLamar.

Il programma dell’evento prevede alle ore 18:00 un aperitivo informativo organizzato con la collaborazione delle associazioni partner del progetto, alle ore 19:30 una cena-spettacolo di beneficenza.

La serata continuerà poi con uno spettacolo di improvvisazione teatrale dal titolo “imprevisti improvedibili” in compagnia del gruppo teatrale gli “improvedibili” di Trento.

L’evento è ad offerta libera e non è necessaria prenotazione.

RACCOLTA FONDI PER IL PROGETTO “ACCOGLIENZA BAMBINI IN ONCOLOGIA PEDIATRICA”

Durante la serata verrà lanciata una raccolta fondi a favore del progetto “Accoglienza Bambini in Oncologia Pediatrica”, promosso dalla Lega Tumori del Trentino.

Il progetto è volto ad accogliere ed aiutare i piccoli pazienti che verranno curati presso la nuova U.O. di protonterapia dell’Ospedale di Trento, attraverso percorsi di supporto psicologico e la creazione di una nuova struttura in città, per ospitare i bambini insieme alle loro famiglie in un appartamento per tutta la durata della terapia.

Con questo progetto, la LILT ha deciso di farsi carico dei bisogni delle famiglie dei bambini ammalati di tumore, che, con l’apertura del nuovo centro, raggiungeranno Trento anche da molto lontano, in un’ottica di affiancamento e non sovrapposizione all’Azienda Sanitaria, offrendo il calore di un ambiente famigliare e accogliente, in cui affrontare al meglio la malattia.

Donazioni possono essere effettuate tramite bonifico bancario sul c/c IT 07 Y 08132 35620 000040330889 intestato a Gruppo Giovani Interparrocchiale Vezzano specificando nella causale “Per un Sorriso in più”.

Tutto il ricavato verrà devoluto al progetto “Accoglienza Bambini in Oncologia Pediatrica” della Lega Italiana per la Lotta ai Tumori del Trentino.

Per un sorriso in più è un progetto promosso da un gruppo di amici di Elisa, dal Gruppo Giovani Interparrocchiale Vezzano in collaborazione con la Lega Tumori della Valle dei Laghi, la Pro Loco di Terlago, i ragazzi della consulta giovanile del Comune di Terlago e la Croce Rossa Italiana Valle dei Laghi, il Corpo Bandistico del Borgo di Vezzano, il Circolo Pensionati e Anziani di Terlago, l’Associazione OASI Valle dei Laghi, InterAgiamo Associazione Genitori di Terlago, con il patrocinio e il contributo del Comune di Terlago.

Info e contatti: 340 12.45.094 – [email protected]

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La realtà di Gaza e le illusioni israeliane

In seguito al rapimento e all’uccisione di tre ragazzi israeliani nei Territori occupati, Israele ha arrestato in maniera indiscriminata circa cinquecento palestinesi, tra cui alcuni parlamentari e decine di ex detenuti già scarcerati che non avevano alcun legame con il sequestro. L’esercito israeliano ha seminato il terrore in tutta la Cisgiordania con retate e arresti di massa allo scopo dichiarato di “schiacciare Hamas”.

Su internet ha imperversato una campagna razzista in seguito alla quale un adolescente palestinese è stato bruciato vivo. Tutto questo dopo che Israele aveva intrapreso un’offensiva contro il tentativo di creare un governo di unità palestinese che il mondo era pronto a riconoscere, aveva violato l’impegno a scarcerare dei detenuti, aveva congelato la via diplomatica e aveva rifiutato di proporre un piano alternativo per continuare il dialogo.

Pensavamo davvero che i palestinesi avrebbero accettato tutto questo in modo remissivo, obbediente e calmo, e che nelle città israeliane avrebbero continuato a regnare la pace e la tranquillità?

Cosa credevamo, noi israeliani? Che Gaza sarebbe vissuta per sempre all’ombra dell’arbitrio di Israele (e dell’Egitto), alternando momenti di lieve allentamento delle restrizioni imposte ai suoi abitanti a momenti di penoso inasprimento? Che il carcere più vasto del mondo sarebbe continuato a essere un carcere? Che centinaia di migliaia di residenti a Gaza sarebbero rimasti tagliati fuori per sempre? Che sarebbero state bloccate le esportazioni e decretate limitazioni alla pesca? Ma di cosa deve vivere un milione e mezzo di persone? Qualcuno sa spiegare perché prosegue il blocco, benché parziale, di Gaza? Qualcuno sa spiegare perché del suo futuro non si discute mai? Credevamo davvero che tutto sarebbe andato avanti come prima e che Gaza l’avrebbe accettato passivamente? Chiunque lo abbia creduto è stato vittima di un pericoloso delirio, e adesso il prezzo lo stiamo pagando tutti.

Però, per favore, non mostratevi stupiti. Non ricominciate a gridare che i palestinesi fanno piovere missili sulle città israeliane senza motivo: certi lussi non sono più ammissibili. Il terrore che provano adesso i cittadini israeliani non è più grande del terrore che hanno provato le centinaia di migliaia di palestinesi vissuti per settimane nell’attesa che nel bel mezzo della notte i soldati gli sfondassero le porte e gli invadessero le case per perquisire, smantellare, distruggere, umiliare e poi magari portarsi via un membro della famiglia.

La paura che stiamo vivendo noi israeliani non è più grande di quella vissuta dai bambini e dagli adolescenti palestinesi, alcuni dei quali sono stati uccisi inutilmente in queste ultime settimane dall’esercito d’Israele. La trepidazione che provano gli israeliani è sicuramente minore di quella che provano gli abitanti di Gaza, che non hanno allarmi rossi né rifugi né un sistema antimissile come Iron dome che li salvi, ma soltanto centinaia di terrificanti incursioni dell’aviazione militare israeliana che si concludono con la devastazione e la morte di innocenti, compresi anziani, donne e bambini: ne sono già stati uccisi durante l’operazione in corso, come durante tutte quelle che l’hanno preceduta.

Quest’operazione ha già un nome puerile, Protective edge, Margine di protezione. Ma l’operazione Protective edge è cominciata e si concluderà come tutte le precedenti, cioè senza assicurarci né la protezione né il margine. I mezzi d’informazione e l’opinione pubblica israeliani esigono il sangue dei palestinesi e la loro distruzione, e il centrosinistra è d’accordo, naturalmente, così come è sempre d’accordo all’inizio. Il seguito, però, è già scritto da un pezzo nelle cronache di tutte le operazioni insensate e sanguinarie condotte a Gaza in ogni epoca. Stupisce, semmai, che da un’operazione militare all’altra sembra che nessuno impari niente. L’unica cosa che cambia sono le armi impiegate.

È vero che inizialmente il primo ministro Benjamin Netanyahu ha reagito con moderazione, e per questo è stato debitamente elogiato, ma certo neanche lui poteva starsene fermo davanti ai missili sparati da Gaza. Comunque tutti sanno che Netanyahu non aveva alcun interesse a questo scontro.

Ma le cose stanno proprio così? Se davvero lo scontro non gli interessava, avrebbe dovuto perseguire seriamente delle trattative diplomatiche. Invece non l’ha fatto, quindi è chiaro che in realtà gli interessava eccome. Il suo quotidiano, Israel Hayom (“Israele oggi”), è uscito con titoli strillati: “Vai fino in fondo”. Ma Israele non raggiungerà mai il pazzesco “fondo” auspicato da Israel Hayom, e comunque non certo con la forza.

“Non c’è modo di sfuggire al castigo per ciò che sta succedendo qui da quasi cinquant’anni”, ha dichiarato lo scrittore David Grossman in occasione della Conferenza israeliana sulla pace, che si è aperta a Tel Aviv l’8 luglio. Queste parole sono state pronunciate solo poche ore prima che l’ultimo castigo nella lunga catena di delitti e castighi si abbattesse sui civili israeliani, così innocenti e senza colpa.

(vai all’articolo originale)

MAURO ROSTAGNO – L’ULTIMA VITTORIA DI UN UTOPISTA

MauroRostagno_mod 15 maggio 2014 – giustizia per Mauro Rostagno: a 26 anni dall’omicidio, il tribunale di Trapani condanna mandante ed esecutore.

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A 26 anni dall’omicidio di Mauro Rostagno, il tribunale di Trapani, al termine di un processo durato quasi tre anni, ha condannato all’ergastolo Vito Mazzara, come esecutore materiale, e Vincenzo Virga, come mandante. Questo pone la parola fine ad una storia fatta di calunnie, silenzi e depistaggi.

Mauro Rostagno, vittima della mafia, era stato una delle anime del movimento studentesco nel 1968, di Lotta Continua e nella seconda parte della sua vita dopo aver fondato una comunità di riabilitazione per tossicodipendenti a Trapani, si era impegnato nella lotta alla criminalità organizzata.

Maddalena Rostagno, sua figlia lo ricordava un anno fa dicendo: “Lui faceva le cose in maniera seria senza prendersi sul serio. Tutte le cose che ha fatto le ha fatte con un grande piacere e godimento per la sua vita e sul presente. Oggi sempre più spesso le persone che si occupano di certe cose si impostano molto, si mettono un’aria greve, seriosa, di credibilità. Lui non dava alcuna importanza al giudizio degli altri e ad avere un’aria credibile. Lui era credibile per le cose che faceva.

Per ricordarlo vi propongo un video del 1988, in occasione del ventennale del 1968 e un ritratto scritto da Enrico Deaglio nel giugno 2008 per la rivista Diario, quando è stata riaperta l’inchiesta sull’omicidio di Rostagno.

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