Per un sorriso in più… progettare insieme per ricordare un’amica

Qualcuno ha detto che “solo chi sogna impara a volare”: questo è il messaggio più importante che volevamo lasciare attraverso il film ‘la famiglia Belièr’ e il libro ‘Tutto è possibile’, in questa settima edizione del progetto “Per un sorriso in più…”, che si è svolta a Covelo sabato 29 ottobre 2016.

Segui i tuoi sogni: tutto è possibile” è infatti solo l’ultimo capitolo di una storia iniziata per noi sei anni e mezzo fa, con la morte di Elisa, avvenuta a causa di un tumore, il 30 marzo 2010. E’ una storia fatta di serate di beneficenza e di pomeriggi di festa sotto il sole di settembre. Una storia fatta di molte riunioni organizzative, ma anche di tante, tantissime soddisfazioni. Una storia scritta a molte mani da un gruppo di amici di Elisa, provenienti anche, ma non solo, dal Gruppo Giovani Interparrocchiale Vezzano.

eloElisa era per noi un’amica sincera, una persona che si spendeva in prima persona attraverso il volontariato, ma anche lo studio e il lavoro, per cercare di aiutare gli altri. Anche durante i mesi in cui era malata, ha sempre cercato di non smettere di sorridere alla vita. Per ricordarla, abbiamo quindi pensato di creare un progetto, che sapesse dare spazio non solo alla memoria, ma anche all’informazione e alla solidarietà, in particolare su temi legati alla lotta contro il cancro.

In tutti questi anni, abbiamo potuto contare sull’aiuto di tante singole persone e tante realtà, in particolare il Comune, la Pro Loco, il Gruppo Anziani e il Gruppo Giovani di Terlago, oltre a molte altre associazioni, che hanno di volta in volta accettato di collaborare con noi. A tutti loro va il nostro grazie più sincero, nella speranza di continuare anche in futuro la nostra collaborazione.

La partnership più importante e duratura, però, è stata di certo quella con la delegazione “Valle dei Laghi” della Lega Italiana per la Lotta ai Tumori, una realtà che si occupa di educazione sanitaria e di sostegno ai pazienti oncologici e alle loro famiglie, ma anche di diagnosi precoce dei tumori.

Ecco perché, negli ultimi tre anni, abbiamo deciso di impegnarci in prima persona nella raccolta di fondi a favore di un progetto sezione Trentina della LILT, guidata dal dott. Mario Cristofolini, che ci è piaciuto da subito moltissimo: “Accoglienza Bambini in Oncologia Pediatrica”.

L'inaugurazione dell'appartamento

L’inaugurazione dell’appartamento – febbraio 2015

Nella primavera 2015 è stato infatti aperto a Trento un centro di Protonterapia, una tecnica che – rispetto alla radioterapia tradizionale – ha il vantaggio di ridurre i danni ai tessuti sani vicini a quelli malati ed è pertanto utile e indicata nel trattamento di tumori al sistema nervoso centrale, in particolare in pazienti pediatrici. In Italia gli unici centri di protonterapia attivi sono a Catania, Pavia e Trento.

La LILT ha quindi attivato il progetto “Accoglienza Bambini in Oncologia Pediatrica” proprio per aiutare i bambini, in particolare quelli che vengono da molto lontano, in cura presso il centro di protonterapia, offrendo loro la possibilità di alloggiare con i loro cari in un luogo in cui sentirsi come a casa, durante tutta la durata delle cure.

Nel febbraio 2015 è stato inaugurato un primo appartamento protetto, in cui sono stati ospitati ad oggi 12 bambini insieme alle loro famiglie per i cinquanta giorni di durata della terapia. Ora che il Ministero della Salute ha deciso di inserire la protonterapia nei Livelli Essenziali di Assistenza è previsto un maggiore afflusso di piccoli pazienti dalle altre regioni d’Italia e la LILT di Trento sta pensando di attrezzare una seconda struttura, per poterli ospitare.

Laboratorio Ri-ScattoQuest’anno abbiamo inoltre deciso di contribuire ad un altro nuovo progetto, si tratta di “Ri-Scatto” un laboratorio curato da una fotografa e da una psicologa rivolto ad adulti e bambini che hanno perso una persona cara a causa di un tumore.

Conosciamo tutti il dolore che provoca la perdita, soprattutto se improvvisa di una persona cara: si passa dall’iniziale incredulità alla disperazione e infine alla tristezza. Superare il senso di perdita non sempre è facile per chi rimane e ognuno trova un modo diverso di reagire: uno di questi può essere l’immagine (disegni, fotografie), uno strumento che evoca emozioni, attraverso il ricordo, ed offre un mezzo per esprimersi anche a chi non riesce ad usare le parole.

Un grazie sincero va a tutti coloro che in questi anni hanno contribuito con le loro offerte a queste raccolte fondi. In questi tre anni abbiamo raccolto un totale di 4386€, che sono stati devoluti interamente alla LILT.

Per quanto ci riguarda, credo di poter dire che “per un sorriso in più…” è stato un modo per aggiungere, lungo tutti questi anni, tanti ricordi nuovi e bellissimi alla nostra amicizia con Elisa, oltre che di tentare, nel nostro piccolo, di donare un sorriso in più a chi ne ha bisogno!

tumori

COMBATTERE IL CANCRO IN PRIMA PERSONA

Il cancro oggi è la seconda causa di morte in Italia, preceduta solo dalle patologie cardiovascolari. Molta enfasi viene data alle scoperte nella ricerca e nella terapia, alimentando aspettative e speranze che purtroppo non sempre sono realistiche. La vera sfida, però, si gioca soprattutto sul fronte prevenzione: e qui tutti noi possiamo fare la differenza ed essere protagonisti.

La prevenzione primaria si ottiene attraverso l’educazione sanitaria ed è volta a correggere stili di vita, che rappresentano fattori di rischio non solo per i tumori, ma spesso anche per molte delle più comuni malattie croniche. Adottare una dieta sana, ricca di frutta e verdura, smettere di fumare, evitare l’eccessiva esposizione ai raggi UV, la sedentarietà e l’obesità sono scelte che dipendono in gran parte dalla nostra volontà e che ci consentono di fare la nostra parte in prima persona per prenderci cura della nostra salute.

La prevenzione secondaria (o diagnosi precoce) viene messa in campo dal sistema sanitario attraverso campagne di screening rivolte ai gruppi a rischio per la prevenzione di alcuni dei tumori più comuni.

Le campagne di screening offerte gratuitamente dal Sistema Sanitario sono:

 

nastrorosaMAMMOGRAFIA, per la diagnosi precoce del tumore al seno, viene proposto ogni due anni di norma a tutte le donne tra 50 e 69 anni, ma è importante già a partire dai 25 anni eseguire con regolarità una corretta autopalpazione per individuare eventuali noduli.
paptestil PAP-TEST, viene proposto ogni tre anni a tutte le donne tra i 25 e i 64 anni per individuare il tumore della cervice uterina.
colonrettoRICERCA DEL SANGUE OCCULTO NELLE FECI, come screening per il tumore del colon-retto (terzo tumore per frequenza tanto nei maschi quanto nelle femmine), viene proposto a uomini e donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni.

Importante per prevenire i tumori maschili sarebbe la autopalpazione dei testicoli per la ricerca di noduli, nei giovani sotto i 30 anni e una visita andrologica per la diagnosi precoce del tumore della prostata negli uomini sopra i 45 anni

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