TRA IDENTITA’ TERRITORIALE ED APERTURA

Cosa forma l’identità di un territorio? E, nello specifico, cosa fa si che la Valle dei Laghi intesa nel suo insieme sia qualcosa di più della semplice somma di sei comuni?

Il concetto stesso di Valle dei Laghi è relativamente nuovo e in molti casi, anche spostandosi semplicemente in altre zone del Trentino, si fatica a afferrare il concetto che ci sia qualcosa di più, oltre al lago di Toblino, lungo la strada che da Trento e Riva del Garda. Noi stessi fatichiamo ad identificarci in questa Comunità e non mi capita molte volte di sentire qualcuno rispondere alla domanda “dove vivi?” dicendo “in valle dei laghi“.

Io credo che questo ritardo non sia dovuto solo al fatto di trovarci in mezzo a due realtà molto forti – demograficamente oltre che economicamente – come il Basso Sarca e la città di Trento, ma anche e soprattutto dal fatto che abbiamo iniziato solo da pochi anni a fare sistema, iniziando a lavorare in rete su più fronti. Credo che ormai tutti – almeno a parole – riconoscano quanto sia importante proseguire lungo la strada intrapresa, altrimenti non staremo oggi parlando di Comunità di Valle. La mia speranza però è che, proprio attraverso la Comunità di Valle, si riescano a superare i campanilismi, andando oltre la logica dei particolarismi per cercare di perseguire quello che è il bene e lo sviluppo comune.

Durante questa campagna elettorale ho sentito molto parlare dell’importanza di concedere ai territori maggiore autonomia decisionale nelle scelte politiche, ma io credo che la riforma delle Comunità di Valle debba essere soprattutto un’occasione per cercare di raggiungere una maggiore apertura mentale e imparare a lavorare insieme per raggiungere obiettivi che siano davvero a vantaggio dell’intera comunità comprendendo che solo se lavoriamo insieme possiamo davvero identificarci in questa comunità… solo se lavoriamo insieme possiamo imparare ad alzare lo sguardo per andare lontano!

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